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YES WE SPAM! IO|cose[1] [2] [3] Dal 16 Marzo al 10 Aprile 2008, in piena campagna elettorale, il collettivo I/Ocose ha inviato circa 280.000 e-mail di spam a nome del Partito Democratico.
I destinatari hanno reagito con insulti e veementi proteste verso gli autori, certi che le missive fossero inviate dallo staff del PD.
Le risposte dei cittadini coinvolti nell'operazione dimostrano che l'idea che un partito politico utilizzi lo spam per convincere i suoi elettori è più che plausibile, perché in linea con le tattiche di propaganda.
Il Partito Democratico è stato preso come bersaglio, ma è solo l'ultimo arrivato di una lunga lista. I partiti post-ideologici, che si vantano di essere in accordo con la società, ovvero obbedire ai sondaggi, si fondano su una retorica simile a quella dello spam. Toccare gli istinti più bassi per stimolare al voto, non è diverso dal promettere allungamenti del pene in cambio di un click.
Yes we Spam non è attivismo, non convince a votare per un partito o per un altro. La retorica della propaganda elettorale viene portata all'eccesso ma continua ad essere plausibile, non diventa qualcosa d'altro, ma solo eccessivamente uguale a se stessa.
Il gruppo rivendica questa azione come gesto artistico, politico e, di conseguenza, fastidioso. Lo strumento dello spam ha permesso di agire in un territorio di confine, tra le pasticche di Viagra e l'inno del partito per il tuo cellulare.
sito: www.partitodemocratico200
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